Registro dei trattamenti fitosanitari: cosa scrivere e come compilarlo
Cosa scrivere nel registro dei trattamenti fitosanitari per ogni intervento, entro quando farlo, chi firma quando tratta un contoterzista e quali errori evitare. Una guida pratica, con un esempio su qterro.
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- Redazione qterro

Cos'è il registro dei trattamenti fitosanitari
Il registro dei trattamenti fitosanitari è il documento in cui l'utilizzatore professionale annota ogni intervento fatto con prodotti fitosanitari: cosa ha usato, dove, quando e in che quantità. In Italia l'obbligo è previsto dall'articolo 16 del decreto legislativo 150 del 2012, che recepisce la direttiva europea sull'uso sostenibile dei pesticidi.
Nel linguaggio di tutti i giorni lo chiamiamo quaderno di campagna, anche se il quaderno è più ampio: comprende concimazioni, irrigazioni, lavorazioni e raccolte. Il registro dei trattamenti fitosanitari ne è la parte obbligatoria e quella che viene guardata per prima durante un controllo.
I dati da scrivere per ogni trattamento
Per ogni intervento in campo servono almeno questi elementi, coerenti con l'allegato del Regolamento UE 2023/564:
- Data del trattamento e, quando rilevante, ora di inizio.
- Prodotto: nome commerciale e numero di registrazione del Ministero della Salute.
- Quantità e dose: quanto prodotto hai usato e la dose per ettaro.
- Appezzamento e superficie trattata in ettari.
- Coltura e, quando utile, fase fenologica BBCH.
- Avversità contro cui hai trattato, utile per verificare che l'uso sia in etichetta.
- Operatore che ha eseguito il trattamento, con il suo patentino.
Il numero di registrazione è il dato che crea più problemi: sulla fattura spesso non compare e va letto in etichetta. Un software che parte dall'elenco ufficiale dei prodotti autorizzati, come la banca dati del Ministero della Salute, lo inserisce da solo.


Entro quando registrare e quanto conservare
Il trattamento va registrato entro 30 giorni dall'esecuzione e comunque prima della raccolta della coltura trattata. Il secondo vincolo è quello che conta di più per le colture a ciclo breve: se raccogli dieci giorni dopo il trattamento, hai dieci giorni, non trenta.
Il registro dei trattamenti fitosanitari si conserva almeno per i tre anni successivi a quello degli interventi. Conviene tenere insieme anche i documenti di acquisto dei prodotti, perché in un controllo vengono confrontati con le quantità registrate e con il magazzino.
Dal 1° gennaio 2027 il registro va tenuto in formato elettronico. Ne parliamo nell'articolo sul quaderno di campagna obbligatorio dal 2027.
Chi compila e chi firma: titolare, operatore, contoterzista
Il registro è dell'azienda che ha la disponibilità dei terreni, anche quando il trattamento lo fa qualcun altro. I casi più comuni:
- Titolare che tratta da sé: compila e firma, indicando il proprio patentino.
- Dipendente o familiare: l'operatore deve avere un patentino valido alla data del trattamento; il registro resta dell'azienda.
- Contoterzista: il trattamento va comunque nel registro dell'azienda. È buona prassi farsi rilasciare dal contoterzista una dichiarazione con i dati del trattamento e del suo patentino, da allegare.
In qterro ogni operatore ha la propria scheda con il patentino e la scadenza: se provi a registrare un trattamento con un patentino scaduto, il controllo lo segnala. Per i contoterzisti puoi allegare la documentazione all'intervento.
Gli errori più comuni nel registro dei trattamenti fitosanitari
- Registrare a memoria a fine mese: dosi e superfici approssimate, date sbagliate.
- Dose per ettaro mancante: si scrive solo la quantità totale e non si capisce se si è rimasti nei limiti dell'etichetta.
- Uso non in etichetta: prodotto non autorizzato su quella coltura o contro quell'avversità.
- Carenza non rispettata: raccolta troppo vicina al trattamento. Approfondiamo nell'articolo sul tempo di carenza.
- Correzioni illeggibili: cancellature e sovrascritture che non permettono di capire cosa è cambiato.
qterro affronta questi punti con controlli che segnalano con un semaforo cosa verificare: dose fuori etichetta, uso non autorizzato, numero massimo di applicazioni, magazzino insufficiente, registrazione tardiva. Le correzioni sono rettifiche motivate e restano nello storico.
Come compilare il registro dei trattamenti fitosanitari con qterro
Dal telefono, subito dopo il trattamento: scegli la coltura, il prodotto dal catalogo e la quantità usata. qterro calcola la dose per ettaro, propone l'operatore e la macchina, scarica il magazzino e aggiunge i dati del meteo della giornata. Quando serve, il registro dei trattamenti fitosanitari in PDF è pronto in pochi secondi e l'export per il CAA esce nel suo tracciato.
Trovi ogni passaggio nel manuale e l'elenco completo delle funzioni nella pagina caratteristiche.
Domande sul registro dei trattamenti fitosanitari
Il registro dei trattamenti fitosanitari va tenuto anche per i prodotti biologici?
Sì. Anche i prodotti ammessi in agricoltura biologica sono prodotti fitosanitari autorizzati e vanno registrati come gli altri.
Se il trattamento lo fa un contoterzista, chi lo registra?
L'azienda che conduce i terreni. Il trattamento entra nel suo registro, con i dati del contoterzista e del suo patentino. Conviene conservare la documentazione rilasciata dal contoterzista.
Posso correggere un trattamento già registrato?
Sì, ma la correzione deve restare leggibile. Su carta si barra senza cancellare; in qterro si fa una rettifica motivata e la versione precedente resta nello storico.
Devo registrare anche i trattamenti con trappole o feromoni?
Dipende dal prodotto: se è un prodotto fitosanitario autorizzato con numero di registrazione va registrato. Per i mezzi che non lo sono chiedi indicazioni al tuo tecnico.