Concimazioni

Zone vulnerabili ai nitrati: limiti di azoto e bilancio per appezzamento

Nelle zone vulnerabili ai nitrati l'azoto ha limiti precisi. Vediamo il tetto dei 170 kg da effluenti, i programmi d'azione regionali, i periodi di divieto e come tenere il bilancio per ogni appezzamento.

Illustrazione con grafico a barre e una goccia d'acqua

Cosa sono le zone vulnerabili ai nitrati

Le zone vulnerabili ai nitrati, spesso abbreviate in ZVN, sono aree in cui le acque superficiali o sotterranee sono inquinate dai nitrati di origine agricola, o rischiano di esserlo. Le individuano le Regioni in base alla direttiva 91/676/CEE, nota come direttiva nitrati.

In queste aree valgono regole più severe sull'uso dell'azoto, soprattutto quello degli effluenti zootecnici e del digestato. Ogni Regione le applica con un proprio programma d'azione, che indica limiti, periodi di divieto e documenti da tenere.

Per sapere se un appezzamento ricade nelle zone vulnerabili ai nitrati si consulta la cartografia regionale, di solito sul sito della Regione o tramite il CAA.

Il limite dei 170 kg di azoto da effluenti

Il numero più noto è 170: nelle zone vulnerabili ai nitrati l'azoto apportato con effluenti di allevamento non può superare 170 kg per ettaro all'anno, come media aziendale. Fuori dalle zone vulnerabili le norme nazionali fissano un limite più alto, che i programmi regionali richiamano.

Il limite dei 170 kg non è l'unico. I programmi d'azione fissano anche quantità massime di azoto per coltura, che comprendono tutti i fertilizzanti, minerali e organici, e in alcuni casi limiti per il fosforo. Valori e regole cambiano da Regione a Regione e nel tempo.

I limiti per coltura, le deroghe e gli obblighi documentali sono quelli del programma d'azione della tua Regione in vigore. Prima di pianificare le concimazioni verificali con il tuo tecnico o con il CAA.

Periodi di divieto e altre regole

Nelle zone vulnerabili ai nitrati la distribuzione di fertilizzanti azotati è vietata in alcuni periodi, di solito durante l'inverno, con date diverse a seconda del tipo di effluente, solido o liquido, e della coltura. Ci sono poi divieti legati al terreno: vicino ai corsi d'acqua, su suoli gelati, saturi d'acqua o innevati, su pendenze elevate.

Molti programmi chiedono di registrare le concimazioni e di predisporre un piano di utilizzazione agronomica o una comunicazione, in base al tipo di azienda e ai quantitativi. Anche qui il riferimento è il programma regionale.

Il bilancio dell'azoto per appezzamento

Il modo più sicuro per restare nei limiti è tenere il conto, appezzamento per appezzamento, di quanto azoto è stato apportato nell'anno. Il conto si fa così:

  1. per ogni concimazione si registra il fertilizzante, la quantità e la superficie;
  2. dal titolo del fertilizzante si ricavano i chilogrammi di azoto, fosforo e potassio;
  3. si sommano gli apporti dell'anno e si dividono per gli ettari;
  4. si separano gli effluenti zootecnici e il digestato, che hanno il loro limite;
  5. si confrontano i totali con i limiti della zona e della coltura.

In qterro questo conto è automatico. Ogni concimazione registrata alimenta il bilancio dell'azoto dell'anno: per ogni appezzamento vedi l'azoto da effluenti, l'azoto totale, il fosforo e il potassio per ettaro, confrontati con i limiti delle regole della tua Regione. I limiti non sono scritti nel codice: vengono da regole versionate, con fonte e data. Puoi salvare il bilancio dell'anno e stamparlo in PDF.

Pagina Bilancio dell'azoto di qterro su computer con azoto, fosforo e potassio per appezzamento
Pagina Bilancio dell'azoto di qterro su smartphone
Bilancio dell'azoto per appezzamento, confrontato con i limiti della zona vulnerabile.

Controlli al momento della registrazione

Il bilancio a fine anno non basta se l'errore è già stato fatto. Per questo qterro controlla ogni concimazione mentre la registri: segnala se cade in un periodo di divieto previsto dalle regole, se supera il limite di azoto da effluenti dell'appezzamento nelle zone vulnerabili ai nitrati, se supera la quantità massima per la coltura, se mancano i dati del fertilizzante. I prodotti arrivano dal Registro dei fertilizzanti del MASAF, con titoli e indicazione dei prodotti ammessi in biologico.

La zona vulnerabile si indica nella scheda dell'appezzamento. Trovi i passaggi nel manuale; se ti interessano anche gli altri adempimenti, leggi l'articolo sul quaderno di campagna obbligatorio dal 2027.

Domande sulle zone vulnerabili ai nitrati

Come so se il mio terreno è in zona vulnerabile ai nitrati?

Le zone vulnerabili ai nitrati sono individuate dalla Regione e pubblicate nella cartografia regionale. Il CAA o il tuo tecnico possono verificarlo dai dati catastali.

Il limite di 170 kg vale anche per i concimi minerali?

No, il limite di 170 kg per ettaro riguarda l'azoto da effluenti di allevamento. Per tutti i fertilizzanti, minerali compresi, valgono le quantità massime per coltura del programma d'azione regionale.

Il digestato rientra nel limite?

Il digestato da effluenti zootecnici è in genere trattato come gli effluenti. Le regole precise dipendono dal programma regionale e dall'origine del digestato.

qterro conosce i limiti della mia Regione?

I limiti sono regole versionate associate alla Regione dell'azienda. Se le regole della tua Regione non sono ancora configurate, il bilancio mostra i totali senza confronto finché non vengono inserite.