Tempo di carenza: cos'è e come evitare raccolte troppo vicine al trattamento
Il tempo di carenza decide quando puoi raccogliere dopo un trattamento. Vediamo cosa indica l'etichetta, come si calcola con più prodotti, i casi particolari e come controllarlo senza sfogliare il registro.
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- Redazione qterro

Cos'è il tempo di carenza
Il tempo di carenza, chiamato anche intervallo di sicurezza, è il numero minimo di giorni che deve passare tra l'ultimo trattamento con un prodotto fitosanitario e la raccolta della coltura. Serve a far scendere i residui sotto i limiti massimi fissati per legge, che in Europa sono stabiliti dal Regolamento (CE) 396/2005.
Il tempo di carenza è scritto in etichetta, per ogni coltura su cui il prodotto è autorizzato. Lo stesso prodotto può avere 3 giorni su una coltura e 21 su un'altra: non esiste un valore unico per prodotto.
Come si calcola il tempo di carenza
Il conto parte dal giorno dell'ultimo trattamento. Se tratti il 2 settembre con un prodotto che ha 14 giorni di carenza su quella coltura, la raccolta è consentita dal 16 settembre.
Con più prodotti nella stessa miscela o in trattamenti vicini
Vale il tempo di carenza più lungo. Se nella stessa botte hai un fungicida con 7 giorni e un insetticida con 14, aspetti 14 giorni. Se a distanza di pochi giorni fai un secondo trattamento con un prodotto diverso, il conto riparte da quel trattamento con la sua carenza.
| Trattamento | Data | Carenza in etichetta | Raccolta consentita dal |
|---|---|---|---|
| Fungicida A + insetticida B | 2 settembre | 7 e 14 giorni | 16 settembre |
| Fungicida C | 10 settembre | 10 giorni | 20 settembre |
| Risultato | 20 settembre |
Le date sono un esempio: i giorni reali sono quelli dell'etichetta del prodotto, per la tua coltura.
Casi particolari
- Carenza non necessaria: per alcuni usi l'etichetta indica che non serve un intervallo, per esempio quando il trattamento si fa molto prima della formazione del prodotto raccolto.
- Colture a raccolta scalare: zucchine, fragole, pomodoro da mensa. Si raccoglie ogni pochi giorni, quindi il tempo di carenza condiziona la scelta del prodotto più del solito.
- Prodotti immagazzinati: per i trattamenti dopo la raccolta l'etichetta indica intervalli prima della commercializzazione o del consumo.
- Produzione integrata e disciplinari: alcuni disciplinari o capitolati commerciali chiedono intervalli più lunghi di quelli di etichetta.
Tempo di carenza e tempo di rientro non sono la stessa cosa
Il tempo di rientro riguarda le persone, non il raccolto: è il periodo, spesso indicato in ore, durante il quale non si deve entrare nell'area trattata senza protezioni. Protegge chi lavora in campo, per esempio per potature o legature dopo un trattamento.
Entrambi sono in etichetta e entrambi contano. Un registro ben tenuto mostra subito da quando si può rientrare e da quando si può raccogliere.
Come controllare il tempo di carenza prima di raccogliere
Su carta il controllo si fa sfogliando il registro all'indietro e cercando le etichette. È proprio qui che nascono gli errori: un trattamento dimenticato, un prodotto con carenza diversa su quella coltura.
In qterro le etichette dei prodotti hanno usi, dosi e tempo di carenza per coltura. Quando registri un trattamento il controllo calcola da quando è consentita la raccolta e da quando si può rientrare in campo. Quando registri una raccolta, se cade prima della fine della carenza di un trattamento su quella coltura, la segnalazione compare in rosso. Nella scheda del lotto ogni prodotto usato mostra se la carenza è stata rispettata.


Per capire come registrare correttamente ogni intervento leggi la guida al registro dei trattamenti fitosanitari. Le funzioni di tracciabilità sono descritte nelle caratteristiche.
Domande sul tempo di carenza
Dove trovo il tempo di carenza di un prodotto?
In etichetta, nella parte dedicata agli usi autorizzati, coltura per coltura. In qterro è riportato nella scheda del prodotto per ogni coltura.
Se uso due prodotti insieme quale tempo di carenza vale?
Il più lungo tra quelli dei prodotti usati su quella coltura. Se poi fai un altro trattamento, il conto riparte da quella data.
Cosa rischio se raccolgo prima della fine della carenza?
Residui oltre i limiti massimi consentiti, con conseguenze sulla commercializzazione del prodotto e sanzioni previste dalle norme. Anche l'acquirente può rifiutare il lotto.
Il tempo di carenza vale anche per i prodotti ammessi in biologico?
Sì, se l'etichetta lo indica. Molti prodotti ammessi in biologico hanno intervalli brevi o non necessari, ma vanno verificati come gli altri.